Giocare (con i figli) è una cosa seria

mamma che gioca con figlia

Quando i vostri figli vi hanno invitato a giocare assieme a loro quante volte avete risposto “amore, ora non posso”. Giochiamo dopo” e magari quel dopo non è mai arrivato!

Diciamoci la verità, non ci concediamo mai il tempo per giocare con i nostri figli. Il gioco è considerato una perdita di tempo dalla stragrande maggioranza dei genitori. Molti lo fanno, è vero, per accontentare il proprio figlio e perché sono informati sul fatto che è importantissimo ritagliarsi dei momenti di condivisione esclusiva con loro durante la giornata.

bambini che mangiano angurie

Lo fanno come un dovere però. Forse un po seccati e con la testa altrove!

Oggi non voglio parlarvi di quanto sia importante trascorrere dei momenti di svago con i vostri figli, argomento di cui mi sono già occupata la scorsa settimana. Vorrei dirvi invece quanto sia importante GIOCARE con i figli, per voi, per loro e per la vostra relazione!

Il gioco è relazione

I negozi specializzati sono pieni di giocattoli “intelligenti”. Ma il vero giocare non consiste nel manipolare videogiochi, tablet ed i vari Sapientino. L’American Academy of Pedriatrics nelle sua linee guida ai pediatri sull’importanza dell’attività ludica (2007), mette in risalto il valore del gioco libero come un alleato essenziale per la salute e il benessere dell’infanzia.

bambini che giocano

Non dico di eliminare del tutto i giocattoli strutturati, che servono certamente per lo sviluppo di alcune capacità, ma è fondamentale stimolare anche il gioco libero dei nostri bimbi affinchè essi imparino a relazionarsi con gli atri, con il mondo. Imparino a sentire le loro emozioni.

Il gioco è utile anche a mamma e papà

Il gioco quindi fondamentalmente è relazione e socializzazione: con se, con il mondo, con gli altri. Il gioco, quindi, è utile anche a mamma e papà!

Crescendo ci dimentichiamo della nostra parte fanciulla, creativa ed immaginativa! Nell’affrontare la vita quotidiana privilegiamo la nostra parte razionale e spesso ci lasciamo appesantire dalle incombenze e il mondo diventa per noi un luogo serio e triste!

Durante i  nostri seminari ISP e SUN grande importanza viene data al gioco. In quei momenti riscopriamo la leggerezza di vivere, la gioia, la riscoperta del mondo attraverso gli occhi pieni di meraviglia del nostro bambino interiore. Durante il mio percorso di scuola e di crescita personale di questi anni ho ritrovato la mia innata capacità di relazionarmi agli altri e di conoscere il mondo attraverso il gioco. È una capacità che abbiamo tutti, perché è la stessa capacità che ci ha permesso di crescere sotto tutti i punti di vista (fisico, cognitivo, relazionale, sociale, affettivo).

Torniamo bambini e giochiamo assieme ai nostri figli

Quale occasione migliore, quindi, quale quella di approfittare del nostro ruolo di gentori per tornare a contattare il nostro bambino interiore!

padre che gioca con bambini

Giocare con i nostri figli però vuol dire anche rispettare il loro momento di crescita e di sviluppo. Come dire… giocare con la consapevolezza di un adulto integrato e con il cuore di un bambino. E’ molto semplice: non imponete la vostra volontà durante il gioco con i vostri flgli, organizzando e proponendo luoghi che segregano i bimbi controllando il gioco, ma lasciatevi guidare da loro, dalla innata capacità che ha un bambino di inventare, di sentire ciò di cui ha bisogno e di crearlo attraverso il gioco.

Partecipate proponendo delle cose divertenti, che stimolino l’allegria e la leggerezza.

Il gioco e il respiro

Ricontattate la vostra parte bambina, la parte che guarda con stupore a tutto ciò che c’è!

Nel fare questo vi potrebbero essere d’aiuto alcune tecniche di respirazione RCT che vi sosterrebbero nel superare le vostre resistenze, i pensieri ossessivi e a mantenervi centrati e focalizzati sul momento presente e a lasciarvi andare.

Quando io gioco con mio figlio, ad esempio, respiro in maniera consapevole facendo delle lunghe ispirazioni e lasciando uscire poi completamente l’aria dai polmoni. Questo mi porta a godermi ogni momento assieme a lui ma anche a contattare la mia parte più creativa e brillante, necessaria per non annoiare i bambini.

Quando i vostri figli saranno cresciuti ricorderanno con nostalgia anche i loro più bei giocattoli ma il tempo che trascorrete insieme a loro giocando lo ricorderanno di più, e grazie a quei momenti avranno imparato a relazionarsi alla vita con passione e creatività ed avrete gettato le basi, infine, per una relazione profonda, duratura e ricca d’amore.

Non mi resta che invitarvi alla conferenza “Il potere nel respiro. Scopri come ottenere salute prosperità e felicità” che si terrà l’8 luglio a Mestre, un’eccellente occasione per conoscere il Dott. Giacconi e il suo metodo di respirazione consapevole terapeutica per svegliare la coscienza e integrare corpo, emozioni e mente aprendoci alla positività.

Prenota qui la partecipazione alla conferenza dell’8 luglio a Mestre.

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Annarita Sarro
Annarita Sarro
Team Aspeera

Annarita Sarro, origini Calabresi, studente della scuola CNI del Dott. Giacconi a Udine, vive ad Assisi. Counselor professionista, pratica da 7 anni le tecniche RCT, Ha un bambino di 2 anni, chi meglio di lei può occuparsi della maternità per il blog di Aspeera?

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