Le emozioni dei bambini, specchio delle nostre emozioni represse

emozioni dei bambini donna allo specchio

Sono state scritte pagine e pagine sull’importanza di educare i bambini ad una gestione sana delle emozioni. Numerosi esperti, terapeuti, psicologi si pronunciano sull’importanza di una educazione emotiva ed emozionale di bambini e adolescenti da parte dei genitori e degli educatori, ritenendo che se da bambini ci insegnano ad accettare e a vivere le nostre emozioni da adulti ci risparmieremo un sacco di problemi.

Questo è vero, io sono del parere però che genitori e figli debbano crescere INSIEME dal punto di vista emotivo, perché spesso il problema non sono le emozioni dei bambini ma quelle degli adulti che si occupano di loro!

Ci sono in giro numerosi manuali rivolti ai genitori che contengono consigli, giochi, strategie, metodi da applicare quotidianamente con i propri figli per far si che essi riconoscano e manifestano serenamente le loro emozioni, senza aver paura di un giudizio negativo. Quasi nessuno però consiglia ai genitori come fare per guarire e sanare la relazione con le proprie emozioni, la repressione delle quali costituisce il vero problema per i figli!

Se reprimo le mie emozioni reprimerò quelle dei miei figli

L’essere umano non ama ciò che giudica negativamente e reprime dentro di sè. Se, come è molto probabile che sia, sei una persona che per tutta la vita ha represso o avuto paura della propria rabbia, o della propria tristezza, del dolore o della gioia e per giunta non ne sei consapevole, potrai consultare i pareri e i consigli dei migliori terapeuti su come fare a insegnare a tuo figlio a gestirsi le sue emozioni, ma fallirai inesorabilmente!

I figli ci fanno da specchio

I figli innanzitutto sono uno specchio per noi e ci rimandano ciò che non vogliamo vedere di noi stessi.

  • Ci irritano i loro capricci o giudichiamo la loro affermazione di sè come prepotenza?
  • Non sopportiamo di vederli soffrire?
  • Siamo reprimenti nei riguardi della loro esuberanza e della loro gioia dirompente?

Bene. É certo che stiamo reprimendo le stesse emozioni dentro di noi e quindi non sopportiamo di vederle in loro. Noi non abbiamo potuto viverle e non devono farlo nemmeno loro. Rabbia, paura, tristezza, dolore, gioia, amore fanno parte dell’essere umano sin dalla sua nascita. Si parla, per alcune di loro, di emozioni primarie. Se come genitori rifiutiamo, soffriamo o ci irritiamo di vederle nei nostri figli è perché abbiamo iniziato a reprimerle sin da piccoli, e siccome a noi è stato vietato di viverle non vogliamo vederle riflesse neanche negli altri, tantomeno nei figli. Ecco allora che diventiamo repressivi a nostra volta nei loro riguardi.

La consapevolezza è il primo grande passo

La cosa più immediata che possiamo fare è rendercene conto. Il rischio altrimenti è quello di essere dei genitori reprimenti e giudicanti o viceversa dei genitori estremamente assertivi. É molto importante per le mamme ed i papà che vogliano costruire una relazione sana con i propri figli e passar loro una visione diversa di loro stessi, della vita, delle emozioni che non sia quella di dolore e paura che hanno ricevuto durante la loro infanzia, fare dei percorsi di crescita personale. All’ISP prendiamo coscienza di come viviamo le nostre emozioni, del nostro approccio alla vita, del nostro livello di autostima di tutta la nostra negatività e ci vengono forniti gli strumenti per guarire, attraverso la respirazione consapevole, il nostro bambino ferito.

Se io mi permetto di vivere le emozioni mio figlio farà altrettanto

Oramai è risaputo, infatti, che i bambini apprendono attraverso l’esempio. Se anche siamo consapevoli delle loro emozioni e vogliamo che le vivano bene e facciamo di tutto perché ciò avvenga, i nostri figli sentiranno se facciamo altrettanto con le nostre emozioni. Sono piccoli ma non stupidi!

Il respiro e le emozioni

I nostri figli prenderanno da noi la respirazione bloccata e nevrotica attraverso la quale reprimiamo nel corpo ciò che non vogliamo vedere né sentire di noi stessi o apprenderanno a respirare e a lasciar fluire le emozioni?

Dipende da noi. Le emozioni, come insegna il Dott. Giacconi all’ISP, sono profondamente legate alla respirazione.

Vi invito a frequentare il prossimo seminar ISP…

Non mi resta che invitarvi alla conferenza “Il potere nel respiro. Scopri come ottenere salute prosperità e felicità” che si terrà l’8 luglio a Mestre, un’eccellente occasione per conoscere il Dott. Giacconi e il suo metodo di respirazione consapevole terapeutica per svegliare la coscienza e integrare corpo, emozioni e mente aprendoci alla positività.

Prenota qui la partecipazione alla conferenza dell’8 luglio a Mestre.

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Annarita Sarro
Annarita Sarro
Team Aspeera

Annarita Sarro, origini Calabresi, studente della scuola CNI del Dott. Giacconi a Udine, vive ad Assisi. Counselor professionista, pratica da 7 anni le tecniche RCT,
Ha un bambino di 2 anni, chi meglio di lei può occuparsi della maternità
per il blog di Aspeera?

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