Maternità e futuro

donna in gravidanza

Cosa ci si aspetta dalla maternità? Cos’è la maternità e come la viviamo?
Sembrano domande banali, ma prima del concepimento e durante la gravidanza non ci poniamo quasi mai dei quesiti del genere. Anche il solo pensare a ciò che sarà ci mette ansia e troppe aspettative, per cui preferiamo non pensarci e seguiamo il nostro istinto e il decorso naturale degli eventi. Facciamola insieme questa riflessione.
Anche se non ce ne rendiamo conto noi abbiamo delle aspettative su come sarà la nostra vita una volta che saremo diventate mamme. Quando scegliamo di avere un bambino spesso ci aspettiamo cose meravigliose e tante “rose e fiori”. Alle future mamme estremamente positive dico subito che è meglio sapere sin da subito che crescere un figlio non è cosa semplice. Ci vogliono tanta forza e tanta determinazione. Da una forte motivazione può arrivare il coraggio per farcela!
Come dice sempre il dott. Giacconi “la negatività è spontanea, la positività invece richiede un lavoro”. La mia motivazione ad esempio è stata proprio la volontà di essere positiva anche in questo compito, e come sa chi ha fatto l’ISP essere positivi non vuol dire ignorare i problemi e le difficoltà e dire sempre che va tutto bene ma vuol dire anzi entrare nei problemi e nelle difficoltà per affrontarli e cercare soluzioni, rimanendo focalizzati sulla fiducia in se stessi e nella vita.
Ci sono poi anche situazioni in cui la maternità non è stata programmata ed è capitata, come si dice. In questo caso le ansie possono essere davvero tante. Anzi, troppe!

Ansie da maternità programmata

Dipende ovviamente dai casi. In genere consiglio di valutare bene la situazione. Come ho già detto avere un figlio non è una passeggiata, e sarebbe bene che ci assicurassimo le qualità necessarie per affrontare al meglio l’evento. Chiediamoci innanzitutto se ce la sentiamo di rinunciare ai privilegi di una vita da “ragazza”, ovvero limitare notevolmente gli spostamenti, la gestione quotidiana del tempo, il riposo notturno e diurno… L’arrivo di un bambino sconvolge l’esistenza, dobbiamo essere coscienti ed anche essere certe di volerlo. Anche qui, però, senza esagerare. Giusto quanto basta per assumersi le proprie responsabilità nei riguardi di una creatura inerme che avrà bisogno delle nostre cure e del nostro sostegno 24 ore su 24.

Abbiamo al nostro fianco un partner che può sostenerci in questo percorso?

Troppo spesso sento parlare di donne che gestiscono tutto da sole, loro malgrado. Forse possiamo scegliere anche questo e se proprio ci tocca il ruolo delle mamme single dobbiamo essere coscienti fino in fondo che sarà dura e che sarebbe meglio non farlo pesare troppo sul bambino! Se non possiamo scegliere, cerchiamo il più possibile di vivere la cosa a cuor leggero con la fiducia che la vita ci sostiene, e presto o tardi saremo affiancate dalla persona giusta!

madre in gravidanza con il padre

Non ce lo ordina nessuno di avere un bambino

Dato che siamo adulte siamo noi a doverci adeguare al piccolo, ai suoi tempi, ai suoi bisogni. Se non ce la sentiamo, lasciamo stare, rimandando a quando sarà il momento giusto!

Maternità significa scoprire una forza che pensavi di non avere e vivere paure che non sapevi esistessero

Anche quando la maternità è programmata non ci sentiamo mai sufficientemente adeguate e preparate per un tale compito, e anche quando ostentiamo tanta sicurezza forse è perché stiamo sottovalutando il compito che ci aspetta.
Il mio consiglio, quindi, è di ascoltare le proprie ansie, le paure, le emozioni che emergono ed “approfittare” della situazione per crescere e maturare assieme al nostro bambino. In un momento di calma e di raccoglimento, facciamo delle respirazioni profonde per qualche minuto e chiediamo al nostro cuore di darci una risposta. Non vergogniamoci di chiedere aiuto se ne sentiamo il bisogno, esistono molte figure che possono affiancarci nei momenti difficili, dalla Doula ad un esperto della relazione d’aiuto.

il simbolo della maternità

Stiamo COSTRUENDO IL FUTURO, perché un bambino è il futuro, un futuro uomo o una futura donna. Domandiamoci se vogliamo trasmettergli inconsciamente tutto il bagaglio di negatività che ci portiamo dietro dalle nostre esperienze o se invece vogliamo coscientemente cambiare il decorso della nostra e della sua esistenza.
Sia che sia una gravidanza programmata e desiderata o una gravidanza inaspettata, prendiamoci il tempo per riflettere e per scegliere, nel senso di risvegliare la nostra coscienza e sentire cosa vogliamo tramandare nel futuro! In questo caso le pratiche di meditazione o di respirazione RCT possono essere un valido aiuto.
Vivere la maternità è un’esperienza straordinaria. Abbiamo la predisposizione naturale per entrare in questo ruolo difficile e meraviglioso. Nel lavoretto che mio figlio ha preparato con l’aiuto delle maestre all’asilo nido per la scorsa festa della mamma c’è scritto “Mamma, tu sei per me l’amore”. Chiediamoci quale visione dell’amore intendiamo trasmettere a nostro figlio e far progredire nel futuro: se una visione distorta o una visione il più possibile vicina alla luce!
Buona maternità e buona riflessione, senza ansie ma con la giusta presa di coscienza e la giusta maturità.

Da burattino a burattinaio

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Annarita Sarro
Annarita Sarro
Team Aspeera

Annarita Sarro, origini Calabresi, studente della scuola CNI del Dott. Giacconi a Udine, vive ad Assisi. Counselor professionista, pratica da 7 anni le tecniche RCT, Ha un bambino di 2 anni, chi meglio di lei può occuparsi della maternità per il blog di Aspeera?

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