Mente presente o mente che mente?

mindfulness

Continuiamo il percorso di questa settimana sulla Mindfulness parlando della mente, questo strumento estremamente utile quando utilizzato nella maniera corretta, ma che ci provoca sofferenza quando lasciamo lei, la mente, a dirigere la nostra vita.

Ti sei mai sorpreso a fantasticare su cosa farai con il ricco premio della lotteria? e poi a preoccuparti su come investire i milioni di euro che vincerai? E a spaventarti sui pericoli che ci sono quando si hanno tanti soldi? E magari a deprimerti perché sai che non lo vincerai mai, e poi ad arrabbiarti perché, per colpa delle tue decisioni sbagliate o di qualcuno che te le ha fatte prendere, non hai un soldo in tasca e devi fare un lavoro che non ti piace e… potrei continuare all’infinito a scrivere pensieri sconnessi e contraddittori esattamente come fa la nostra mente mantenendoci occupati a seguirla mentre ci dimentichiamo di vivere il presente.

Come funziona la mente

mindfulness

Quante volte ritorniamo a casa in macchina e ci ritroviamo davanti alla porta senza neanche sapere che strada abbiamo fatto?

Trascorriamo una parte importante della nostra vita nella nostra immaginazione, in una specie di cinema virtuale che proietta in continuazione film che ci riportano al nostro passato e al nostro futuro. E i pensieri che ci passano per la testa ci suscitano differenti emozioni, come se stessimo vivendo realmente le cose che pensiamo, esattamente come succede nei sogni.

Oltre a creare il cinema virtuale, la mente tende sempre a giudicare, a leggere la realtà in maniera sbilanciata e parziale.

Questo continuo interpretare la realtà in maniera positiva o negativa ci porta a vivere o in un incessante stato di esaltazione o di abbattimento, trasportandoci in una montagna russa di emozioni.

Come fare per uscire da questo vortice di emozioni e ritrovare la pace interiore?

Per prima cosa dobbiamo capire che gli eventi in sé non hanno una valenza positiva o negativa, accadono e basta, siamo noi che gli mettiamo un’etichetta e in base a questa decideremo se essere felici o rattristarci. Se ci pensiamo a fondo però ci renderemo conto che non esiste un evento totalmente triste che non abbia in sé un qualcosa di positivo o una persona meravigliosa che non racchiuda in sé anche una parte d’ombra. Èd è proprio qui il segreto, imparare a vedere fatti e persone nella loro globalità accettandone il lato luce e il lato ombra, come illustra chiaramente il simbolo del Tao, con lo Ying e lo Yang che si complementano e si compenetrano.

Come distinguere tra realtà e fantasia?

È semplice. La mente ci porta tutto il tempo nel virtuale, facendocelo vivere come fosse reale, ma noi riconosciamo la realtà attraverso i sensi. Ciò che tocchiamo è reale, ciò che annusiamo è reale,ciò che assaggiamo è reale e ciò che ascoltiamo è reale. Per questo motivo la prima cosa che ci insegnano con la Mindfulness è di fermarci, respirare profondamente e sentire il nostro corpo. I sensi e la respirazione sono gli strumenti essenziali per ritrovare la consapevolezza e mantenerci presenti nel qui ed ora. Il primo passo è cominciare a sentirci in maniera consapevole e il secondo e riuscire a mantenere il contatto con il nostro corpo mentre facciamo altre cose.
Voglio dire mantenere la consapevolezza di noi stessi, la presenza in ogni cosa che facciamo!

Per questo motivo la respirazione consapevole è tanto importante per aiutarci a rimanere ancorati al momento presente, infatti più respiro più sento, più ossigeno metto e più i miei sensi si espandono!

La chiave della presenza è quindi sentire il proprio corpo, percependolo attraverso i sensi e respirando in maniera consapevole. Questo vuol dire meditare.

Cosa significa meditare?

La meditazione non è qualcosa si strano, non bisogna andare a rinchiudersi in un monastero in cima ad una montagna per meditare, ma semplicemente allenare la presenza qui e ora, quindi mantenerci consapevoli di ciò che succede dentro e intorno a noi.

La mente crede sempre di avere delle cose urgenti da fare o da controllare e non smette mai quel chicacchiericcio interno,qundi la unica maniera di vincerla è non combatterla ma semplicemente osservare i pensieri senza identificarci, solo rimanendo come osservatori esterni.

Effetti positivi della meditazione

mindfulness

È stato dimostrato scientifcamente che chi medita in maniera costante ottiene la capacità di gestire meglio il proprio sistema nervoso, il che significa che meditando si ottiene una maggiore flessibilità e controllo sulle risposte emotive aumentando la propria sensibilità, percezione e intuizione.

Ricorda che imparare le tecniche di respirazione consapevole è una maniera molto efficace per ottenere la consapevolezza e la presenza di cui abbiamo parlato in questi primi due post della settimana della Mindfulness.

Ti aspetto domani per darti alcuni consigli pratici su come vivere la tua giornata in maniera consapevole e cominciare a vivere pienamente e serenamente la tua vita!

Buona vita e buoni respiri

Aspeera ti invita a frequentare e condividere il seminario esperienzialei

Da burattino a burattinaio

Vieni a scoprire chi vuoi essere veramente

Articoli Collegati

Ti è piaciuto l’articolo? Condividilo!
FacebookTwitterGoogle+

5 passi per diventare l'unico artefice della tua vita




Laura Longhino
Laura Longhino
Team Aspeera

Laura scopre il Dott. Giacconi per lavoro, ma scopre anche che lo conosceva già per vie traverse. Frequenta l'ISP e si innamora perdutamente del progetto Aspeera. Pratica Yoga da 10 anni ed è istruttrice da 5. Laura è solare e gioiosa e i suoi temi preferiti sono: Yoga, meditazione, minfulness, benessere e alimentazione

Commenta tu per primo!

Lascia un commento

Cancella tutti i campi