Meglio soli o male accompagnati? La paura della solitudine e dell’abbandono

solitudine nella coppia
  • Il tuo rapporto di coppia è in crisi?
  • Stai male con te stesso e con il tuo partner?
  • Hai paura di rimanere single?
  • L’idea di provvedere alle tue esigenze fisiche, emotive, finanziarie ti provoca ansia?
  • Hai affidato il tuo benessere personale al partner?
  • Ti senti appagato e felice nella tua relazione o ti senti soffocare in una relazione da cui non sei capace di uscire?
  • Hai paura della solitudine?

Quando affidiamo il nostro benessere, la nostra vita nelle mani di un’altra persona stiamo consegnando la nostra felicità a qualcun altro. Questo atteggiamento ha i suoi vantaggi e i suoi svantaggi: da un lato, sapremo a chi dare la colpa della nostra infelicità, dall’altro invece saremo perduti già in partenza visto che in questo modo perdiamo la possibilità di prendere le decisioni nella nostra vita.

È importante renderci conto che il sentirsi soli non dipende dal partner, ma dal rapporto che abbiamo con noi stessi, infatti, si può vivere una profonda solitudine mentre si mantengono relazioni di coppia.

relazioni di coppia

Solitudine come opportunità di crescita

In realtà stare soli per un po’ può essere visto come una liberazione, come un’opportunità di crescita e un’occasione per conoscere se stessi. È importante imparare a stare bene con se stessi, a convivere e a godere della propria presenza, a fare cose che ci rallegrano e aiutano a conoscerci, accettandoci con i nostri punti di forza e le nostre limitazioni. Solo con questa premessa, infatti, possiamo pensare di cominciare una relazione di coppia in maniera serena. Al contrario invece, se stare da solo ti provoca ansia o una stato di malessere, la relazione di coppia sarà solo un modo di nascondere le tue paure e i vuoti emotivi e la naturale conseguenza sarà una dipendenza emotiva dal partner e una profonda solitudine.

solitudine
La paura di rimanere soli

Hai mai sentito la parola anuptafobia? Si riferisce alla paura di rimanere single. A volte si preferisce restare in una relazione anche quando non si è innamorati proprio per la paura di rimanere single. La società da una parte esalta la vita da single, sempre piena di emozioni e di libertà, e dall’altra guarda male chi, dopo una certa età, non si è accasato.

Terminare una relazione anche quando la si ritiene triste o finita, per rimettersi in gioco, fa paura e si preferisce invece fare il grande passo e ufficializzare, con un bel matrimonio, quella che è una relazione già finita in partenza. Può sembrare assurdo, crudele e perfino perverso, ma ci vuole davvero tanto coraggio per lasciare la vecchia, logora, ma pur sempre sicura relazione per fare un passo verso la solitudine!
Effettivamente fa proprio paura!

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5 passi per diventare l’unico artefice della tua vita

 

 

In questo caso entrano in gioco fattori come il giudizio degli altri, cosa che ci spaventa parecchio, oppure una sensazione di inadeguatezza, il bisogno di trovare chi ci completa, chi ci aiuti a vivere in questo mondo, o magari solo il desiderio di diventare indipendenti dalla propria famiglia d’origine. Se ci guardiamo un po’ in giro ci rendiamo conto che anche i mass media non aiutano. Pensiamo alla serie “Sex and the city” dove le quattro allegre protagoniste si divertono nella città che tutto offre, godendo della propria libertà e del successo, però a un certo punto tutte approdano inesorabilmente al matrimonio. Lo stesso accade nella vita reale,arrivati ad una certa età, soprattutto le donne, cominciano a vedere i matrimoni delle proprie amiche, le nascite dei primi bambini ed entra la paura di rimenere single, la paura di non farcela da soli in un mondo così esigente, la paura di una vita in solitudine e il desiderio di condividere la vita con qualcuno diventa quasi un’ossessione.

I social network

In questo momento storico viviamo in balia del nostro cellulare, sempre rintracciabili e sempre in contatto con il mondo esterno, anche se in maniera virtuale. Siamo arrivati al punto che è più facile rimanere in contatto con i nostri amici e conoscenti attraverso i social che vederci o parlarci, perché fondamentalmente siamo “molto occupati”. Sotto sotto però c’è sempre quella paura di rimanere da soli, quel senso di vuoto, di inadeguatezza che ci porta a cercare di occupare il nostro tempo in maniera quasi ossessiva per evitare i momenti di sano silenzio e solitudine in cui potremmo finalmente ascoltarci, sentirci e conoscerci. È importante allora imparare a saper stare soli, aprire uno spazio di dialogo con noi stessi, imparare a vivere anche le proprie malinconie e tristezze, guardandoci dritti negli occhi per accettare le debolezze, la nostra inadeguatezza e quel senso di vuoto senza per forza svicolare nel mondo virtuale dei social dove, solo in apparenza, non si è mai soli.

Finalmente possiedi solo te stesso. I pensieri altrui non controllano più i miei; opinioni, capricci altrui non m’angustiano più. Ora l’anima comincia a maturarsi nella riconquistata libertà e provo un’immensa pace interiore, un piacere sereno, un senso di certezza e di responsabilità.

Strindberg

Esiste una soluzione alla paura della solitudine?

Prima di tutto ti consiglio di accettare la condizione di single e non viverla come una condanna. Ci sono momenti per stare soli e riflettere, per rafforzarci, conoscerci meglio, imparare a rispettarci per come siamo e soprattutto imparare ad amarci.
Se non siamo in grado di fare questo per noi stessi come possiamo pretendere di farlo per un’altra persona?
Come possiamo insegnare al nostro partner ad accettarci, a rispettarci e ad amarci?
È importante quindi dedicare del tempo a noi stessi, darci degli spazi per realizzare cose che ci riempiono di allegria, magari assistere a qualche workshop di crescita personale, dove ci possiamo rendere conto che non siamo soli in questo momento della nostra vita, e che esistono diverse strategie per convivere con le proprie paure e per imparare a gestirle!

Quando cominci a conoscerti meglio ed a stare bene con te stesso, puoi imparare a soddisfare i tuoi bisogni emotivi.

Una buona idea è quella di circondarti di persone stimolanti e divertenti che ti apprezzano per quello che sei con cui condividere le tue passioni, creando relazioni sincere e reali.

Per ultimo è sempre utile integrare la paura, l’ansia e l’angoscia: evitiamo di combattere o di reprimere queste emozioni ed invece accogliamole, accettiamole e viviamole pensando che sono parte di noi e che, una volta superate, saremo più forti, più sicuri e più consapevoli.

Conclusione

Concludo dedicandoti queste parole, molto ispirate, di Fabio Volo, tratte dal romanzo: “È una vita che ti aspetto”. Le ho scelte per te, perché in queste poche righe trovi l’essenza di quello che significa vivere la coppia in maniera sana.

“Con te sarò nuovo. Ti dico queste parole nel periodo migliore della mia vita, nel periodo in cui sto bene, in cui ho capito tante cose. Nel periodo in cui mi sono finalmente ricongiunto con la mia gioia. In questo periodo la mia vita è piena, ho tante cose intorno a me che mi piacciono, che mi affascinano. Sto molto bene da solo, e la mia vita senza di te è meravigliosa. Lo so che detto così suona male, ma non fraintendermi, intendo dire che ti chiedo di stare con me non perché senza di te io sia infelice: sarei egoista, bisognoso e interessato alla mia sola felicità, e così tu saresti la mia salvezza. Io ti chiedo di stare con me perché la mia vita in questo momento è veramente meravigliosa, ma con te lo sarebbe ancora di più. Se senza di te vivessi una vita squallida, vuota, misera non avrebbe alcun valore rinunciarci per te. Che valore avresti se tu fossi l’alternativa al nulla, al vuoto, alla tristezza? Più una persona sta bene da sola, e più acquista valore la persona con cui decide di stare. Spero tu possa capire quello che cerco di dirti. Io sto bene da solo ma quando ti ho incontrato è come se in ogni parola che dico nella mia vita ci fosse una lettera del tuo nome, perché alla fine di ogni discorso compari sempre tu. Ho imparato ad amarmi. E visto che stando insieme a te ti donerò me stesso, cercherò di rendere il mio regalo più bello possibile ogni giorno. Mi costringerai ad essere attento. Degno dell’amore che provo per te. Da questo momento mi tolgo ogni armatura, ogni protezione… non sono solo innamorato di te, io ti amo. Per questo sono sicuro. Nell’amare ci può essere anche una fase di innamoramento, ma non sempre nell’innamoramento c’è vero amore. Io ti amo. Come non ho mai amato nessuno prima… “

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Crescere non è facile, ci vuole coraggio e sopratutto uscire dalla propria zona di confort, la cosa più difficile è prendere una decisione consapevole, il resto viene da sè.
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Laura Longhino
Laura Longhino
Team Aspeera

Laura scopre il Dott. Giacconi per lavoro, ma scopre anche che lo conosceva già per vie traverse. Frequenta l'ISP e si innamora perdutamente del progetto Aspeera. Pratica Yoga da 10 anni ed è istruttrice da 5. Laura è solare e gioiosa e i suoi temi preferiti sono: Yoga, meditazione, minfulness, benessere e alimentazione

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