La nobiltà dell’egoismo

Oggi Aspeera pubblica l’articolo scritto da Gianmaria Zago, studente della scuola di naturopatia nonchè autore e regista del video trailer dell’isp. Aspeera invita tutti voi a collaborare con vostri articoli, testimonianze o fotografie, inviandoli all’indirizzo segreteria@aspeera.it. Tutto il materiale ricevuto verrà preso in considerazione e valutato per la pubblicazione.

evitare egoismo

Fin dalla più giovane età ho avuto la sensazione che il modo di vivere della mia famiglia e della mia comunità avesse alcuni aspetti ampiamente migliorabili. Crescendo, la mia veduta si fece più ampia e intuii che le modalità delle persone che mi circondavano erano una conseguenza della società che l’uomo addirittura due volte Sapiens ha costruito e sta modellando da millenni.

Ho creduto e mi hanno fatto credere per troppi anni che lo scarso amore per il prossimo fosse la causa degli aspetti più oscuri del genere umano, ora però fondamentali per l’evoluzione della nostra razza: guerre, omicidi, violenze, paure, stress, odio e tutti quegli avvenimenti ed emozioni che portano inevitabilmente negatività.

Credo invece che non sia questo deficit d’amore per il mondo a causare tutto ciò, ma l’insufficienza di egoismo nella sua forma più nobile. Con metodi diversi mi istruirono a sopprimere questo sentimento senza considerare che, come ogni emozione, ha un lato luce ed un lato ombra.

Non mi hanno mai insegnato a vedere la parte yin dell’amore e la parte yang dell’egoismo.
A scuola, in circa vent’anni di studio non mi hanno spiegato che l’egoismo ha caratterizzato i primordi della vita, dove se tutti gli esseri avessero pensato prima agli altri e poi a se stessi, probabilmente ora non sarei qui a scrivere questo articolo.

evitare egoismo

La soddisfazione dei propri bisogni fisiologici e psicologici porta all’omeostasi degli aspetti ad essi collegati. È un sentimento naturale datoci dalla natura appunto per un unico scopo: la sopravvivenza.

Tutti quei programmi e percorsi nervosi privilegiati (ovvero l’associazione di stimoli
dell’ambiente che ci circonda con le aree del piacere o dispiacere del cervello) che
sopprimono l’egoismo sono disfunzionali e pericolosi, perché limitano e distruggono la felicità dell’individuo.

Potendo distinguere la parte costruttiva e distruttiva di questa emozione, capiamo che l’egoismo ha un aspetto meraviglioso, la parte altruistica di questo sentimento.

L’amore per se stessi porta ad accettarci ed amarci per ciò che siamo e di conseguenza ad accettare il mondo, a perdonare, a dare senza aspettarsi di ricevere, a vedere il mondo con gli occhi dell’amore e non della paura, a non giudicare, a non avere pensieri aggressivi e negativi, ad essere responsabili di ciò che siamo e viviamo, a vivere nella positività, ad evolvere.

Ciò che vediamo è il riflesso della nostra realtà interiore, miglioriamo noi stessi amandoci e il mondo sarà migliore.

Gesù disse: “Ama il prossimo come te stesso”, non “Ama te stesso come il prossimo”.

Questa consapevolezza mi ha dato e dovrebbe darti grande felicità. Se ti hanno o ti sei raccontato favole per anni ora sai che amandoti di più, puoi dare il tuo contributo per l’evoluzione interiore dell’uomo e dell’umanità e trovare dentro te, unico luogo di ricerca, le chiavi della felicità.

Tutto ciò anche con un po’ di sano egoismo.

Aspeera invita tutti voi a collaborare con vostri articoli, testimonianze o fotografie, inviandoli all’indirizzo segreteria@aspeera.it. Tutto il materiale ricevuto verrà preso in considerazione e valutato per la pubblicazione.

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