IPOCONDRIA: COS’ È E DA DOVE VIENE?

ipocondria

L’ipocondria porta le persona ad esagerare i più pic­coli dolorini, ipotizzandoli come sintomi terrifici di malattie gravi, oltre alla tendenza ad arrendersi ad essi ed alle pro­prie immagini, fino a creare vere e proprie malattie immagina­rie, con tour dì visite mediche, esami e tentativi dissennati dì autocura, che cronicizzandosi procurano forme d’ansia.
Tali persone prendo­no molto sul serio i propri sintomi e segnali corporei, li ritengo­no reali e veri e sono quindi inconsapevoli della loro ten­denza ipocondriaca.

La paura delle malattie che può diventare ipocondria, cioè un’osses­sione, è la conseguenza del nostro modo di pensare al corpo e alla salute psicofisica, lasciando sviluppare in noi immagini e rappre­sentazioni ulteriori di stanchezza, malattia, negatività, a cui diamo credito e dalle quali ci lasciamo suggestionare emotivamente.

Da dove deriva?

I pensieri negativi possono derivare da due fonti:

  • messaggi dall’esterno : mezzi di comunicazione, TV, riviste, racconti di altri
  • pensieri che nascono dentro di noi sulla base di ricordi, espe­rienze dirette o indirette di malattie, incidenti, morte.

La comparsa dell’ipocondria dipende dal modo in cui queste informazioni vengono gestite.

Come si può esprimere la paura delle malattie?

Si può esprimere principalmente in 3 modi:

  • C’è chi prevalentemente ha paura del dolore fisico (più tipi­ co nei giovani)
  • C’è chi ha paura del fatto che la malattia lo fermi e gli impe­ disca di lavorare, di agire, blocchi la sua possibilità di espres­sione (più tipico degli adulti)
  • Oppure la paura della morte (più tipica dell’anziano)

La paura della malattia è collegata anche alla paura della po­vertà, nel senso dì perdere l’efficienza lavorativa.
Può essere collegata alla paura della critica : malattia che cau­sa danni fisici o estetici (non piaccio più, non sono accettato dalle altre persone). Può essere collegata alla paura di perdere le persone care (tipi­co dell’adolescente o dell’anziano).

La paura della malattia è riferita anche al rapporto con la medicina ed a quanto io mi fido delle istituzioni sanitarie. Non è un periodo in cui ci sono grosse sicurezze, certezze. Siamo da un lato capaci di fare interventi incredibili, risolvere danni che un tempo non si pote­vano risolvere , ma ad esempio non esiste più il medico di famiglia che ti conosce da quando sei nato, che conosce i tuoi problemi, ti parla in un certo modo (spersonalizzazione della medicina). Il medico mutualista rischia di diventare un burocrate, fermacarte, che però non dà al paziente rispetto alla prestazione sanitaria. Quello che manca è il rapporto umano.

Secondo voi quali possono essere le cause dell’ipocondria?

Ci sentiamo presto!

 

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Laura Longhino
Laura Longhino
Team Aspeera

Laura scopre il Dott. Giacconi per lavoro, ma scopre anche che lo conosceva già per vie traverse. Frequenta l'ISP e si innamora perdutamente del progetto Aspeera. Pratica Yoga da 10 anni ed è istruttrice da 5. Laura è solare e gioiosa e i suoi temi preferiti sono: Yoga, meditazione, minfulness, benessere e alimentazione

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